Le consulenze di floriterapia sono uno spazio di ascolto. Il momento in cui ci si può concedere di ascoltare la propria interiorità che, passo dopo passo, dischiude il suo cammino.
Il floriterapeuta è l’accompagnatore che affianca lungo questo percorso; i Fiori di Bach sono i suoi strumenti più preziosi — ma non gli unici.
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Online, circa un’ora · a cura di Ilaria Battolla
Che cosa accade in uno spazio di ascolto
I Fiori di Bach aiutano a riconoscere, accogliere e riequilibrare gli stati d’animo che stiamo vivendo.
L’obiettivo non è sopprimere o “eliminare” le emozioni. È accompagnare un processo naturale, in cui la paura può ritrovare il coraggio, l’incertezza può lasciare spazio alla fiducia, l’agitazione può trasformarsi in calma e chiarezza. Le emozioni non sono ostacoli da rimuovere: sono informazioni, e quando trovano ascolto smettono di dover gridare per farsi sentire.
Le essenze floreali possono sostenere nelle piccole sfide quotidiane — affrontare un esame, un colloquio di lavoro, una conversazione rimandata da mesi — così come durante i piccoli e i grandi cambiamenti, nei momenti difficili, di fronte a una scelta, o semplicemente quando si sente il bisogno di maggiore equilibrio e serenità.
A volte il percorso è breve e mirato, pensato per raggiungere un intento preciso. Altre volte diventa un cammino di crescita interiore, che affronta tematiche più profonde e apre alla scoperta di se stessi. Entrambe le cose sono legittime, e nessuna delle due è superiore all’altra: si sceglie insieme, in base a ciò che la persona sta cercando davvero.
Le situazioni con cui le persone arrivano più spesso
Non serve avere un motivo “abbastanza importante”. Questi sono semplicemente i temi che ricorrono di più — e su ciascuno trovi già un approfondimento sul sito.
Quando l’allerta non si spegne mai del tutto.
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Trasloco, separazione, nuovo lavoro, una fase di vita che si chiude.
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La consulenza coinvolge il genitore, non solo il bambino.
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Dopo la valutazione del veterinario, si guarda al comportamento.
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Che cosa sono, e che cosa non sono
Su questo preferiamo essere trasparenti prima ancora che ci venga chiesto, perché la chiarezza è la premessa di ogni rapporto di fiducia.
Che cosa sono
Un percorso di educazione al benessere e di riequilibrio emotivo, condotto come attività professionale non organizzata in ordini o collegi ai sensi della Legge 4/2013. Uno spazio di ascolto, di riconoscimento e di accompagnamento, in cui la persona resta sempre protagonista del proprio processo.
Che cosa non sono
Non sono un atto medico. Non prevedono diagnosi, non prescrivono, non trattano patologie, non sostituiscono la valutazione di un medico, di uno psicologo o di uno psicoterapeuta e non interferiscono con le terapie in corso. Non sono un percorso psicoterapeutico né una forma di counseling clinico. E non sono una scorciatoia: nessuna essenza fa il lavoro al posto della persona.
Un professionista serio dice queste cose all’inizio e sa riconoscere quando una situazione va rimandata al medico o a un altro specialista. È anzi uno dei criteri più affidabili per valutare chi si ha davanti: chi promette risultati su condizioni cliniche sta uscendo dal proprio perimetro.
Non solo Fiori di Bach: gli strumenti del percorso
La floriterapia energetica integrata nasce da un’idea semplice: le tradizioni antiche osservano la stessa persona da angolazioni diverse, e mettere insieme quelle angolazioni restituisce un’immagine più nitida di quanto possa fare una sola.
I Fiori di Bach
Trentotto essenze, ciascuna con una lettura emotiva precisa: la paura che ha un nome e quella che non ce l’ha, l’indecisione, il senso di colpa, la stanchezza dell’avvio e quella dell’esaurimento. Sono la base del lavoro. Ogni essenza è descritta nell’atlante dei trentotto fiori.
Le essenze australiane e californiane
Nate in territori e in epoche diverse, portano registri che il repertorio classico tocca meno: la protezione dei confini personali, la creatività bloccata, la sessualità, la relazione con il corpo. Sono raccolte nell’atlante delle essenze australiane e in quello delle essenze californiane.
La medicina tradizionale cinese
Offre una mappa: i cinque movimenti, i cinque Shen, l’orologio degli organi. Serve a ordinare ciò che emerge nel colloquio: la rabbia che preme appartiene a un movimento, la paura che paralizza a un altro, la ruminazione mentale a un altro ancora. Senza questa mappa si rischia di raccogliere sintomi sparsi; con questa mappa si vede una configurazione.
L’Ayurveda
Aggiunge la dimensione costituzionale: i dosha, i guna, i vayu. Aiuta a distinguere ciò che in una persona è tratto stabile da ciò che è squilibrio momentaneo — una differenza che cambia completamente il tipo di accompagnamento.
I cristalli
Impiegati nella tradizione olistica come supporto simbolico e di focalizzazione, entrano nel percorso quando la persona li sente vicini e mai come elemento sostitutivo. Ne abbiamo scritto in questo approfondimento sul rapporto fra cristalli ed essenze.
L’aromaterapia
Gli oli essenziali lavorano su una via diversa da quella delle essenze floreali — l’olfatto, che nel cervello ha un accesso rapido alla memoria e all’emozione. In alcuni percorsi diventano un complemento naturale, sempre con le cautele d’uso che questi prodotti richiedono.
Nessuno di questi strumenti viene applicato per protocollo. Si sceglie ciò che serve a quella persona, in quel momento — e talvolta si sceglie di non aggiungere nulla.
Come si svolge una consulenza
1Il racconto
Sei invitata a raccontare ciò che stai vivendo: emozioni, difficoltà, situazioni che desideri comprendere o mutare. Non serve arrivare preparata, non serve sapere già che cosa dire. Molto spesso il punto che conta emerge da solo, a metà del discorso, mentre si stava parlando di altro.
2L’ascolto
Attraverso un ascolto attento e partecipe si mettono a fuoco gli stati emotivi presenti e ciò che in quel momento chiede maggiore attenzione. Insieme si esplorano le sfumature dell’esperienza, senza giudizio, con l’obiettivo di riconoscere ciò che emerge invece di correggerlo. È qui che le mappe delle medicine tradizionali fanno la differenza: permettono di collegare elementi che sembravano scollegati.
3La formula personalizzata
Da questo dialogo nasce la scelta delle essenze più adatte: una formula costruita su misura, che ti accompagnerà nelle settimane successive. Non un elenco standard per un sintomo, ma una composizione che descrive un momento preciso di una storia precisa. Insieme alla formula ricevi le indicazioni per l’uso delle essenze; l’allestimento della boccetta spetta all’erboristeria o alla farmacia, sulla base della formula stessa. Sul tema trovi un approfondimento dedicato.
4La verifica
Negli incontri successivi si riprende in mano ciò che è accaduto: che cosa si è mosso, che cosa è rimasto fermo, che cosa è emerso di nuovo. La formula viene confermata, modificata o chiusa. È questo passaggio — non la prima seduta — a rendere un percorso qualcosa di diverso da un consiglio ricevuto una volta sola.
Perché si consiglia di iniziare con almeno tre incontri
Assunti con regolarità, i Fiori di Bach aiutano a ritrovare le proprie risorse interiori e ad affrontare le situazioni della vita con maggiore armonia e stabilità emotiva. Ma una boccetta dura circa tre settimane, e un cambiamento ha bisogno di essere osservato nel tempo per poter essere riconosciuto.
Per questo si consiglia di prevedere almeno tre sedute: la prima per l’ascolto e la prima formula, le successive per dare continuità al percorso e permettere al lavoro con le essenze di accompagnare gradualmente il processo di riequilibrio.
Chi si ferma alla prima seduta riceve una formula. Chi arriva alla terza comincia a vedere una direzione.
In pratica
La modalità online non è un ripiego. Per un lavoro che si fonda sull’ascolto e sul racconto la videochiamata funziona bene, e ha il vantaggio di permetterti di stare nel tuo ambiente — spesso più facilmente di quanto accada in uno studio.
Per chi è, e per chi in questo momento non è
È il percorso giusto se…
- stai attraversando un cambiamento e vorresti attraversarlo con più lucidità
- senti un’emozione che torna sempre e non riesci a nominarla
- vuoi uno spazio di ascolto senza essere giudicata né corretta
- hai già provato le essenze da sola e vorresti capire come si sceglie davvero
- ti interessa una lettura che tenga insieme emozione, corpo ed energia
Non è il momento se…
- hai sintomi fisici non ancora valutati da un medico
- stai attraversando una condizione psichica di intensità clinica
- c’è un disturbo del comportamento alimentare in corso
- cerchi una diagnosi o un trattamento per una patologia
- speri che qualcosa cambi senza doverci mettere nulla di tuo
In questi casi il primo riferimento è il medico o il professionista sanitario di competenza. Se me ne accorgo durante il percorso, te lo dico.
A cura di Ilaria Battolla
Le consulenze sono condotte da Ilaria Battolla, floriterapeuta e operatrice olistica, formatrice in floriterapia energetica integrata.
Il suo lavoro nasce dall’incontro fra le essenze floreali e le mappe delle medicine tradizionali — cinese e ayurvedica — e si è consolidato nella pratica documentata: alcuni dei casi seguiti nel tempo sono stati pubblicati in forma anonima ed è possibile leggerli. È l’esperienza sul campo, più di qualsiasi dichiarazione, a dire come si lavora.
- I Fiori di Bach come aiuto all’autoconsapevolezza
- Un approccio integrato: il caso di Agnese
- La storia di trasformazione di Luca
Prenota la tua consulenza
Se stai attraversando un momento che chiede attenzione — un cambiamento, una scelta, una fatica che dura da troppo, o semplicemente il desiderio di ascoltarti meglio — questo è lo spazio in cui cominciare.
Non serve avere le idee chiare. Serve solo la disponibilità a raccontare quello che c’è.
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Dopo la prenotazione ricevi entro due giorni lavorativi una email con le disponibilità di giorni e orari; concordata la data, ti arriva il link per la videochiamata. Nessun questionario da compilare: si comincia dal racconto, non da un modulo. Se non trovi una data compatibile, l’importo viene rimborsato integralmente.
Domande frequenti
Devo sapere già quali fiori mi servono?
No, ed è meglio di no. La scelta delle essenze nasce dal colloquio, non da un’autodiagnosi fatta prima. Arrivare con un’idea precisa di che cosa si ha e di che cosa serve tende a restringere l’ascolto invece di facilitarlo.
Come si acquistano le essenze?
Al termine dell’incontro ricevi la formula. Le essenze si acquistano liberamente in erboristeria o in farmacia, dove la boccetta può anche essere allestita sulla base della formula: l’allestimento è attività di loro competenza, non della consulenza. Non c’è alcun obbligo di acquisto legato alla consulenza.
Ci sono controindicazioni?
Le preparazioni floreali sono diluizioni e non presentano interazioni farmacologiche note; l’unico elemento da considerare è l’alcol usato come conservante, sostituibile con glicerina vegetale. Il tema è trattato per esteso nell’articolo sulle controindicazioni e le interazioni.
Posso fare una consulenza per mio figlio o per il mio animale?
Sì. Nel caso dei bambini l’incontro coinvolge il genitore, perché il contesto familiare è parte dell’osservazione; per gli animali il colloquio si svolge con la persona che convive con loro, sulla base del comportamento osservato. In entrambi i casi il primo riferimento resta il pediatra o il medico veterinario.
Le consulenze sostituiscono una terapia psicologica?
No, in nessun caso. La floriterapia è un’attività non sanitaria di riequilibrio emotivo. Non sostituisce la psicoterapia, la valutazione psichiatrica o qualsiasi trattamento medico, e non interviene su terapie in corso. Può eventualmente affiancarle, quando la persona lo desidera e il percorso clinico è seguito da chi di competenza.
Che cosa succede dopo che scrivo?
Ricevi una risposta con le disponibilità e le modalità di prenotazione. Concordata la data, ti arriva il link per la videochiamata. Non è previsto alcun questionario da compilare prima: il percorso comincia dal racconto, non da un modulo.
Quanto dura un percorso completo?
Dipende da ciò che si sta accompagnando. Una situazione circoscritta può risolversi in due o tre incontri; un lavoro su tematiche più profonde e stratificate richiede tempi più lunghi e una revisione periodica. Non esiste un pacchetto obbligato: si decide insieme, incontro dopo incontro.
Che differenza c’è fra questo percorso e un corso di formazione?
La consulenza è un percorso personale, rivolto a chi vuole essere accompagnato. Il percorso formativo è rivolto a chi vuole imparare ad accompagnare altri. Molte persone arrivano al secondo dopo aver sperimentato il primo, ma sono due cose distinte.
Le consulenze di floriterapia costituiscono attività professionale non organizzata in ordini o collegi ai sensi della Legge 4/2013. Non sono prestazioni sanitarie: non prevedono diagnosi né prescrizioni, non trattano patologie e non sostituiscono il parere del medico, dello psicologo o di qualsiasi altro professionista sanitario, né i trattamenti da questi prescritti. In presenza di sintomi o condizioni di salute rivolgersi sempre al proprio medico.