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Libro: Floriterapia Energetica Integrata (F.E.I.®)

Un libro si giudica anche da chi accetta di aprirlo. La premessa al volume di Floriterapia Energetica Integrata (F.E.I.®) porta la firma di Mauro Scardovelli, e non è una presentazione di cortesia: è il racconto di come nasce una ricerca quando più persone accettano di studiare insieme senza che nessuna debba rinunciare alla propria lingua.

Vale la pena sostare su quella premessa, perché dice del metodo più di quanto direbbe un indice. E dice qualcosa che riguarda chiunque si occupi di essenze floreali: la differenza fra collezionare nozioni e costruire una conoscenza che sta in piedi.

Chi firma la premessa

Mauro Scardovelli è il fondatore di Unialeph e il mentore del percorso di alta formazione olistica in floriterapia energetica. Il suo lavoro si muove da anni su un crinale preciso: la crescita della persona come processo di consapevolezza, non come correzione di un difetto.

È per questo che la sua premessa non parla di tecniche. Parla di relazioni: dell’incontro raro fra ricercatori capaci di dialogare in amicizia, di ascoltarsi davvero e di imparare gli uni dagli altri. Chi ha frequentato ambienti formativi sa quanto sia raro, e quanto si veda nel risultato.

La frase attorno a cui ruota tutto

La verità è la conoscenza che si radica in una comunità e nelle relazioni vitali che la innervano.

Detta così sembra una dichiarazione filosofica. Nella pratica è un criterio di lavoro, e piuttosto esigente: una lettura energetica non è vera perché l’ha scritta qualcuno di autorevole, ma perché regge quando viene messa alla prova da persone diverse, con formazioni diverse, che si correggono a vicenda.

È l’opposto del sapere trasmesso per fedeltà. Ed è anche la ragione per cui un’essenza, in questo volume, non ha mai una sola riga di spiegazione.

Che cos’è il volume

Il libro raccoglie 207 essenze, ognuna presentata con una tavola originale e una scheda monografica. Ci sono i trentotto rimedi di Edward Bach, i fiori californiani e i fiori australiani del Bush: tre famiglie con storie e territori diversi, tenute insieme da un modo comune di leggerle.

Non è un repertorio di indicazioni. È un atlante: serve a orientarsi, non a cercare la risposta già pronta alla riga giusta.

Le cinque chiavi con cui si legge una scheda

Ogni essenza viene attraversata da cinque punti di vista, che nel libro compaiono sempre nello stesso ordine:

  • Segnatura botanica — la forma, il colore, il portamento, l’habitat della pianta come prima informazione, prima ancora di qualsiasi attribuzione emotiva
  • Direzione del Qi — dove porta il movimento: radicare, espandere, lasciar andare, risalire
  • Medicina Tradizionale Cinese — la Loggia e lo Shen a cui l’essenza si accorda
  • Ayurveda — il dosha coinvolto e il guna prevalente dello stato
  • Qualità spirituale — il senso interiore del passaggio, nel linguaggio con cui Bach stesso descriveva il proprio lavoro

Le cinque letture non sono cinque opinioni messe in fila: devono convergere. Se la segnatura dice una cosa e la lettura di Medicina Tradizionale Cinese ne dice un’altra, la scheda è sbagliata da qualche parte, e va rifatta. È questo il vincolo che rende il lavoro verificabile.

Perché una lettura integrata, e non un elenco di indicazioni

Chi si avvicina alle essenze parte quasi sempre dallo stesso posto: un elenco di stati d’animo con accanto un nome di fiore. Funziona finché la persona che si ha davanti somiglia all’elenco, e smette di funzionare esattamente nel momento in cui il caso si fa interessante.

Ne abbiamo scritto altrove: non è il fiore a mancare, è la mappa. Un esempio concreto di che cosa cambia quando la mappa c’è lo si trova nella lettura di Mimulus attraverso il Rene: la paura che affonda, il fiore giallo che si erge verso la luce, il movimento Acqua che regge tutto il quadro. Nel volume ogni scheda è costruita così.

Tavola monografica del volume Floriterapia Energetica Integrata
Una delle tavole monografiche: l’immagine dell’essenza e la sua lettura sulle cinque chiavi.

Il lavoro di Ilaria Battolla e Andrea Bologna

Il metodo è stato ideato da Ilaria Battolla, che ne ha costruito l’impianto floreale, e sviluppato insieme ad Andrea Bologna sul versante delle medicine antiche. Due formazioni distinte che, invece di sovrapporsi, si sono impegnate a parlarsi.

La premessa di Scardovelli valorizza proprio questo: la capacità di trasformare competenze differenti in una ricerca condivisa, fondata sull’ascolto e sull’attenzione reciproca. È un dettaglio che al lettore arriva indirettamente, ma arriva: le schede non hanno il tono di chi detta, hanno il tono di chi ha discusso a lungo prima di scrivere.

Mauro Scardovelli e Ilaria Battolla durante un incontro di lavoro
Mauro Scardovelli e Ilaria Battolla durante uno degli incontri da cui nasce il volume.

Che cosa questo libro non è

Non è un testo sanitario e non contiene indicazioni terapeutiche. La floriterapia è un approccio non sanitario di riequilibrio emotivo: non diagnostica, non tratta patologie, non sostituisce il medico.

Non è neppure un prontuario da consultare al bisogno. Le schede si leggono per capire un linguaggio, non per pescare un nome. Chi cerca la scorciatoia troverà il libro faticoso; chi cerca un metodo troverà che le cinque chiavi, una volta imparate, si applicano anche alle essenze che nel volume non ci sono.

Dove si studia questo linguaggio

Le stesse chiavi di lettura sono la struttura del percorso in floriterapia energetica integrata — un cammino di alta formazione olistica, non un titolo accademico — proposto dall’Accademia Ippocrate. Chi si sta chiedendo se faccia per sé fa prima a chiederlo direttamente: si può prenotare un appuntamento con i docenti, che sono gli stessi che si trovano poi in aula.

Domande frequenti

Chi ha scritto la premessa del volume?

Mauro Scardovelli, fondatore di Unialeph e mentore del percorso di alta formazione olistica in floriterapia energetica. La sua premessa non introduce le tecniche: descrive il modo di lavorare da cui il libro nasce.

Quante essenze contiene il libro?

Duecentosette, appartenenti a tre famiglie: i trentotto rimedi di Edward Bach, le essenze californiane e quelle australiane del Bush. Ognuna ha una tavola originale e una scheda monografica.

Che cosa distingue queste schede da altre monografie floreali?

Il fatto che ogni essenza sia letta contemporaneamente su cinque piani — segnatura botanica, direzione del Qi, Medicina Tradizionale Cinese, Ayurveda, qualità spirituale — e che le cinque letture debbano convergere. Una scheda in cui non convergono è una scheda da rifare.

Serve conoscere la Medicina Tradizionale Cinese o l’Ayurveda per leggerlo?

No. Le nozioni necessarie vengono introdotte man mano, e l’atlante delle trentotto essenze in chiave energetica pubblicato su questo sito è un buon punto di partenza per capire se il modo di ragionare vi corrisponde.

È un libro per operatori o anche per chi comincia?

È costruito per chi studia, a qualsiasi punto del percorso si trovi. Chi comincia lo userà come atlante di orientamento; chi lavora già con le essenze ci troverà soprattutto il metodo con cui si costruisce una lettura, che è la parte trasferibile.


Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e formative. La floriterapia è un approccio non sanitario di riequilibrio emotivo e non sostituisce il parere del medico né alcun trattamento prescritto. Floriterapia Energetica Integrata è un marchio registrato di Ilaria Battolla.